I componenti la lista Capri Vera con candidato Sindaco Costantino salutano con grande affetto e ancor più grande riconoscenza gli elettori che, malgrado tutto, hanno espresso il loro voto con fiducia e speranza per il futuro di Capri. La promessa di operare sempre nell’interesse di Capri e dei Capresi nel Consiglio Comunale sarà fermamente mantenuta. Pur dagli scranni dell’opposizione, i consiglieri di Capri Vera vigileranno e lavoreranno per la intransigente tutela di Capri e di tutti i suoi cittadini. Capri, 28 maggio 2019 “Capri Vera”
“Esprimo al Sindaco e alla cittadinanza di Anacapri, da lui rappresentata, la più ampia e ferma solidarietà nel respingere le incredibili, inaccettabili e indegne affermazioni del sig. Ciro Lembo. Alla specifica solidarietà espressa aggiungo la più netta disapprovazione e la più rigorosa condanna delle affermazioni ingiuriose e calunniose, che mai avrei immaginato potessero essere espresse da un caprese nei confronti della popolazione anacaprese e che ci riempiono di vergogna. Prendo le distanze dalle ingiurie contro Anacapri, con l’auspicio che questo sgradevolissimo episodio lasci invece spazio ad una ritrovata comprensione e solidarietà tra tutte le componenti dell’Isola di Capri e specialmente tra i due Comuni. Sicuro di interpretare i sentimenti della popolazione caprese, saluto con affetto e cordialità gli anacapresi e i capresi tutti, che sicuramente vorranno ancora una volta manifestare la fratellanza degli abitanti dell’Isola”.
E’ quanto dichiara, attraverso un post pubblicato sul suo profilo Facebook, Costantino Federico, candidato sindaco della lista “Capri Vera” alle elezioni comunali che si terranno domani a Capri, commentando le affermazioni rese ieri sera nella Piazzetta di Capri nel corso di una manifestazione elettorale da Ciro Lembo, candidato di punta della lista “Capresi Uniti-Marino Lembo sindaco”. Lembo, al cospetto dei turisti che affollavano la Piazzetta, aveva associato Anacapri ad una località legata alla criminalità organizzata e nello specifico aveva detto: “Anacapri è come San Luca, il comune in provincia di Reggio Calabria con il cartello mitragliato dai colpi di pistola dove non si vota più perché non fanno presentare le liste”.
Marino si è sottratto alla richiesta di un confronto in un libero
dibattito, rispondendo solo dopo quattordici giorni dall’invito e dai
successivi solleciti. La risposta proclamava la sua accettazione ponendo
come condizione che il dibattito si svolgesse in Piazza, le domande
venissero dal pubblico e l’incontro preceduto da un dibattito o meglio
da un processo, una vera ordalia, al Sindaco uscente Gianni De Martino.
Proposta ovviamente inaccettabile per mille motivi e quindi fuga
definitiva di Marino. A ben pensarci l’incontro dibattito richiesto da
Capri Vera poteva essere scarsamente interessante e forse non valeva
neanche la pena di tenerlo per una scarsa audience, annoiata e stanca di
partecipare ad un evento di cui era già prevedibile il finale.
Che ne dite se invece organizzassimo un dibattito tra i due Lembo che,
usando un eufemismo, non mostrano di amarsi particolarmente e di avere
pareri contrastanti in quasi tutti i problemi? Immaginate di chiedere ai
due Lembo come la pensano sulla funicolare per Anacapri dato che uno è
contrario e l’altro è invece favorevole, visto il voto in Consiglio
Comunale? Sempre in materia di funicolare come risponderebbe il primo
Lembo, dipendente Sippic, sulla volontà del secondo Lembo di imporre il
pagamento del presunto suolo pubblico su cui sono posate le rotaie della
funicolare? Poiché la funicolare risale a più di cento anni fa, il
credito del Comune sarebbe senz’altro superiore ai cento milioni di
euro. Che direbbero i nostri eroi tenendo anche conto del conclamato
gigantesco conflitto di interesse che affligge i due? L’idea di un
dibattito pubblico tra i due Lembo ci sembra interessante, suggestiva e
valida.
Che ne dice Marino? L’ho chiesto pubblicamente
attraverso un video, ho atteso invano risposta: evidentemente il
calendario “mariniano” prevede tempi molto più lunghi del calendario
giuliano e del calendario gregoriano. Se il dibattito si farà (e a
questo punto dubito visto che mancano ormai poche ore alla fine della
campagna elettorale), prenoto una poltrona di prima fila.
Passando ad altro ho sentito Marino dichiararsi, se eletto, “Sindaco di
tutti”. E’ una abitudine diffusa di molti neoeletti Sindaco dichiarare
solennemente, come fosse un mantra, di essere Sindaco di tutti. Di
Grazia mi spiegate come si fa ad essere “Sindaco di tutti” e non “di
parte” come promette Marino? Sono stato Sindaco più volte e mai, dico
mai, ho pronunciato questa formula semplicemente perché il Sindaco lo è
di tutti i cittadini perché lo dice la legge, lo dice il diritto, la
normativa, lo dicono la politica, la storia e la tradizione. Chi sente
il bisogno di dichiarare di essere il “Sindaco di tutti” in cuor suo già
si appresta a tradire questi impegni. Purtroppo di questi film ne
abbiamo visti fin troppi e il tradimento rimane una costante per alcuni.
Marino, facci organizzare il dibattito tra i due Lembo e rinuncia alla
battuta sul Sindaco di tutti. Parola di chi vuol essere invece solo il
Sindaco e basta.